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5 vs 5: bandiere che tornano e radio che nascono

Rieccoci, dopo qualche tempo – tempi intensi per noi milanisti – con un nuovo 5 vs 5. Per gli amici che hanno iniziato a seguirci più di recente, e siete tanti, riassumiamo velocemente di cosa tratti questa rubrica: 5 vs 5, come in una partita di calcetto, oppone, in 5 punti per lato, il bello al brutto del Milan attuale, offrendo spunti di riflessione a tifosi e appassionati di calcio e di Milan.



Team Pro




  1. C’è una società nuova, competente e moderna. La proprietà cinese ragiona su piani di marketing in Asia che aumentino verticalmente il fatturato rossonero, ma il cuore della società, composto da figure dal curriculum eccellente, è qui, è italiano, e lavora da mesi per rilanciare A.C. Milan. E lo fa a porte aperte, condividendo il condivisibile con noi, Piccoli Azionisti, e quindi con voi, Grandi Tifosi. Questo non garantisce che i tempi bui finiscano d’improvviso e si torni immediatamente a fare la voce grossa in Italia ed in Europa, ma finalmente sappiamo che c’è la volontà di tornare grandi. Grandi come il Milan è per DNA.

  2. C’è una pianificazione. Tanto a livello di marketing quanto a livello sportivo, A.C. Milan, nelle persone dei suoi amministratori italiani e cinesi, ha un piano. E lo racconta davanti alle telecamere oltre che in assemblea dei soci. Sembrano improvvisamente lontani i tempi delle nostre domande totalmente (e inspiegabilmente) ignorate dalla vecchia Società. E' un sogno da cui speriamo di non svegliarci mai. Un sogno che comprende il ritorno al Milan di Ringhio Gattuso, sulla panchina della primavera.

  3. C’è un budget. E sembra essere un grande budget. In Assemblea dei soci abbiamo votato a favore dell’emissione dei bond come per i due aumenti di capitale (uno immediatamente operativo, per 60 milioni, ed uno di pari valore che Fassone può ratificare in qualsiasi momento, qualora fosse necessario, avendo già ottenuto la delega dell’Assemblea) e quei soldi saranno parte del budget per acquisti e stipendi che Mirabelli ha il compito di spendere nei mesi a venire per rifondare la squadra. Fassone ci ha tenuto a puntualizzare in Assemblea, e ci ha fatto intendere di riferirlo ai tifosi, che il summenzionato budget non è il budget effettivo per il mercato e quindi di non fare calcoli al centesimo su quanto è stato stanziato. Infatti, come sappiamo, oggi il calciomercato viene fatto secondo diverse strategie economiche e commerciali che in molti casi non richiedono l’immediato esborso dell’intera somma prevista per l’operazione come nel caso in cui, per fare un esempio banale, si acquisti il cartellino di un giocatore distribuendo la spesa su più anni.

  4. C’è il calciomercato. Il campionato è all’ultimo giro di boa e i verdetti che deve dare, in realtà, a noi interessano poco. Napoli e Roma sono in ballo per il secondo posto, Totti scenderà in campo per l’ultima volta da – immenso – capitano della Roma, mentre Empoli e Crotone si contenderanno l’ultimo posto valido per restare in Serie A. Noi invece ci siamo garantiti (in quella che sembrava una involontaria gara ad evitarlo) l’accesso ai preliminari di Europa League. Ad ogni modo, l’estate è calciomercato, è sogni, è speranze e fantasie di grandezza. Tutte cose che per noi milanisti sono un ricordo lontano troppi anni. Non staremo acquistando né il nuovo Nesta né il nuovo Kakà, ma vedere un Musacchio già preso (lo abbiamo annunciato qualche settimana fa, CLICCA QUI per leggere il nostro speciale su di lui), con voci “molto insistenti e non smentite” riguardo a Kessie e Rodriguez (per non citare tutte le altre, meno confermate) è qualcosa che fa bene al cuore.

  5. C’è Radio Rossonera: l’abbiamo annunciata il 24 maggio per mezzo di questo video (CLICCA QUI PER VEDERLO). Radio Rossonera sarà, prestissimo, un esperimento unico in Italia. E’ una radio web di milanisti e per milanisti che vuole parlare a voi, cuori rossoneri, ma vuole parlare anche di voi. E, ancora di più, vuole far parlare VOI. I Piccoli Azionisti del Milan sono parte integrante di questo progetto, ma non siamo gli unici a prendervi parte. Ci sono, tanto per cominciare, i ragazzi di Milan Night (piattaforma dell’amico Pierangelo Rigattieri), i Milanisti Non Evoluti (dell’ottimo Alessandro Iacobone) e poi ci sono Pietro Balzano Prota, Giuseppe La Scala, il nostro presidente Edoardo Barone, e tanti altri. Potenzialmente tutti voi. Sarà una radio plurale nei suoi temi, nei suoi contenuti e nei suoi modi. Al suo interno troverete posizioni diverse e anche contrastanti, ma sempre oneste e quanto più competenti possibile.



Team Contro




  1. Donnarumma rinnova, non rinnova, forse rinnova, chi lo sa se rinnova? Non è bello sapere, forse per la prima volta da un secolo, di avere un fenomeno tra i pali, giovanissimo e milanista per giunta, senza la certezza di tenercelo per gli anni a venire.

  2. Non possiamo spendere un miliardo sul mercato. Il che non sarebbe un malus, considerando che è una cifra che nessuno ha mai speso in un anno solo. Eppure è la cifra che ci servirebbe per prendere tutti i giocatori che i giornali ci accreditano di seguire. Facendo, per gioco, la formazione del Milan come sarebbe se tutti i colpi vociferati fossero reali, il risultato sarebbe questo: Donnarumma, Rodriguez, Musacchio, Romagnoli, Darmian, Modric, Kessie, Bonaventura, Morata, Belotti, Aubameyang. Giusto perché Messi e Ronaldo sono troppo anziani e noi non li vogliamo.

  3. Ci tocca fare i preliminari di Europa League. Questa voce sarebbe potuta essere anche nel team dei pro, perché significa che l’anno prossimo ci troveremo il giovedì sera per vedere i nostri sfidare compagini straniere degli angoli più remoti del vecchio continente. Quello che un po’ spaventa è il fatto di dover iniziare prima la preparazione (già falcidiata dalla necessità di fare la tournée in Cina per comprensibili ragioni di marketing) col rischio di arrivare con le batterie scariche al finale del prossimo campionato, in cui sarà fondamentale arrivare tra le prime quattro per tornare nell’Europa che conta, e che storicamente è casa nostra. Certo, poi se per ipotesi l’Europa League la vincessimo…

  4. Bond e aumenti di capitale sono costi. AC Milan sta affrontando una sfida rischiosa: aumentare le spese per massimizzare i ricavi. I bilanci degli anni a venire saranno tutti, necessariamente, negativi, ed è giusto così forse. I risultati sportivi, oltre al lavoro del nuovo CdA per aumentare esponenzialmente il fatturato, dovranno giustificare questo fardello di cui la società va a caricarsi, affinché la situazione finanziaria torni ad assestarsi nel minor tempo possibile. Anche perché c’è Elliot da rimborsare in diciotto mesi (che sono di meno, ad oggi).

  5. A Milano non c’è il mare. Perché altrimenti questa estate potremmo darvi appuntamento sotto l’ombrellone, Gazzetta alla mano, a chiacchierare di trattative, vere, finte, probabili e improbabili. E sono anni che non lo facciamo, considerando che l’anno scorso, di questi tempi, le voci che circolavano parlavano dell’interessamento del Milan per Sosa. Avessimo detto Maradona…


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