Loading...

News

Milan d’Oriente, atto terzo

Consiglio d'amministrazione e nuovo rinvio del closing

Il Natale a Milanello quest'anno era previsto per il 13 di dicembre, un pochino in anticipo rispetto al solito. Babbo Natale però si è scordato della particolare evenienza e, a tutti quelli che lo attendevano impazienti per scartare i doni, ha regalato una piccola delusione.

Se al Natale sostituite il closing e a Babbo Natale la misteriosa cordata, ecco che si delinea il quadro attuale in cui si trova l'AC Milan, con i tifosi nei panni di chi attende il regalo che, a dispetto delle promesse, pare non arrivare mai.

Il Milan, inteso come squadra, sta vivendo un periodo decisamente – e inaspettatamente - positivo e questo non può fare che piacere. La società invece vive in una bolla, lontana da ogni logica rossonera, sottratta alla quotidianità della banda Montella, che viaggia su un binario totalmente separato.

Pur in assenza del tanto sospirato closing cinese, il 13 dicembre si è tenuta in seconda convocazione l'assemblea del Milan, a cui i Piccoli Azionisti si sono presentati puntuali, con tutte le domande che il tifoso milanista si fa e a cui nessuno, ad oggi, si è degnato di dare una risposta.

Il Milan di chi è? I cinesi, all'atto pratico, chi sono? Il governo di Pechino è coinvolto nell'operazione? Il problema che ha portato al posticipo – l'ennesimo – è legato solo alla burocrazia oppure è ancora questione di reperimento fondi? Questa cordata è davvero in grado di riportare il Milan nelle posizioni che merita?

Al vicepresidente di APA Milan AC, avv. La Scala, ha risposto Adriano Galliani bollando le domande come "non pertinenti, né attinenti all'ordine del giorno" aggiungendo che la questione riguarda unicamente Fininvest.

"Non abbiamo avuto risposte, e quello che sostiene Galliani non è veritiero – dice La Scala – perché il Milan non può non sapere nulla dell'accordo stipulato tra Fininvest e la cordata cinese. Fininvest, che è socia di maggioranza del Milan, ad agosto comunicò i contenuti dell'accordo preliminare e obbligatorio con i cinesi, in cui si faceva riferimento anche all'immissione di 350 milioni nel Milan in tre anni, di cui 100 al closing. Se la trattativa si fosse chiusa a dicembre, ora il Milan avrebbe 100 milioni da utilizzare sul mercato per consentire alla squadra di tenere duro nelle parti alte della classifica.
Chiediamo a Fininvest
– ha continuato – di chiarire se il fondo cinese sia stato raccolto integralmente e di spiegare se i soggetti che lo compongono siano effettivamente controllati direttamente dal governo cinese. Perché se il problema è solo burocratico noi possiamo tranquillamente aspettare e avere pazienza, anche se ci saremmo aspettati un profilo comunicativo migliore da parte della cordata cinese. Inutile sottolineare come la chiarezza sia ancora troppo poca, non tanto verso i piccoli azionisti, che hanno una quota minoritaria, quanto verso i tifosi. Siccome Fininvest non risponde ai tifosi, mi piacerebbe chiedere a Berlusconi se sia sicuro di aver lasciato il Milan a soggetti in grado di riportare il club in alto, esattamente come promesso. Perché da un lato la gestione Berlusconi si stava prolungando stancamente e serviva probabilmente una cessione, ma il Milan doveva passare di mano solo a fronte di determinate garanzie di risalita. Inevitabilmente ci chiediamo se l'ansia di vendere non abbia portato il club lontano dalla crescita preventivata. Fassone è un uomo capace ma speravo potesse condizionare di più l'aspetto comunicativo dei cinesi".

Nelle parole dell'avv. La Scala risiedono tutte le inquietudini dei Piccoli Azionisti, come anche quelle dei tifosi. Gennaio ormai è alle porte, e il Milan sembra destinato ad una nuova immobilità sul mercato. I duecento milioni versati a Fininvest nulla hanno a che vedere con le casse del club, che in assenza di un reale padrone, sembrano essere vuote e destinate a rimanerlo. La speranza è che a pagare tutta questa incertezza non sia la squadra, e che non si getti via una stagione che fino ad ora è stata davvero sorprendente.

APAMilanAC

Associazione piccoli azionisti
della A.C. Milan S.p.A.
Cod. Fiscale: 97726290154

Corso di Porta Vittoria, 9
Milano

Email: info@apamilanac.it