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Milan, l'idea di Boban: "Affidatevi a Maldini"

Perso il sesto posto, l'Europa sembra passare solo dalla finale di Coppa Italia con la Juventus. In quattro partite Brocchi si è giocato la panchina, ma sul futuro tecnico è confusione.

la Repubblica, di STEFANO SCACCHI, 02 maggio 2016

MILANO - L'ultimo incubo del Milan 2015-16 si è materializzato a 180 minuti dal termine: il sorpasso del Sassuolo al 6° posto, l'ultimo utile per entrare in Europa League pur passando dai preliminari in piena estate e non avere l'obbligo di battere la Juventus nella finale di Coppa Italia. In questo momento i rossoneri sono fuori dalle coppe internazionali per il 3° anno di fila. E il calendario non aiuta: la squadra di Brocchi dovrà andare a giocare a Bologna sabato prossimo e affronterà la Roma in casa all'ultima giornata. Non è facilissimo nemmeno l'agenda degli emiliani: Frosinone al Matusa e Inter al Mapei Stadium. Ma adesso sono i ragazzi di Eusebio Di Francesco a comandare. […]

STALLO SOCIETARIO E TECNICO -  L'attesa di questa svolta genera uno stallo decisione che rischia di complicare i propositi di risalita. Esemplare la vicenda di Marcello Lippi che avrebbe potuto essere un rinforzo dirigenziale a contatto con la squadra, invece potrebbe accettare un incarico con la Figc come coordinatore di tutte le squadre azzurre. Ed è difficile in questo caos progettare il futuro tecnico della panchina: piace Paulo Sousa, aleggia il nome di Pellegrini (smentito da Galliani), sembra più lontano Di Francesco. Per quanto riguarda la guida attuale, come era prevedibile, il cambio di Mihajlovic a Brocchi ha finito per peggiorare la situazione: il neo-tecnico ha ottenuto una sola vittoria, due pareggi e una sconfitta. E dire che le ultime tre partite erano con 3 delle ultime 4 della classifica.

DISASTRO CON LE PICCOLE -  Ma è proprio con queste squadre che il Milan ha fallito nell'arco di tutta la stagione: 13 punti su 24 con le ultime quattro Verona, Frosinone, Palermo e Carpi. Appena 6 su 15 con le neopromosse Bologna, Carpi e Frosinone. Da questo punto di vista Brocchi ha fatto peggio di Mihajlovic. Il gruppo, che sembrava avere un minimo di compattezza con il serbo, dimostra segni di sfilacciamento con l'ex allenatore della Primavera. La marcia di avvicinamento alla finale di Coppa Italia con la Juventus, in programma tra meno di tre settimane all'Olimpico, unico obiettivo di prestigio rimasto, è preoccupante. Brocchi cerca di difendere il suo lavoro sostenendo che la prestazione con il Frosinone non è da buttare, ma lo è solo il risultato (peraltro propiziato da due rigori, uno fallito da Balotelli, che hanno fatto inferocire Stellone).

BOBAN DURISSIMO  -  Ma è ovvio che Brocchi è l'ultimo responsabile di questo crollo, fotografato in maniera impietosa da Boban: "Cristian non sarebbe dovuto arrivare lì e non avrebbe dovuto accettare - dice l'ex centrocampista croato a Rai Radio Uno - non avrebbe dovuto accettare. L'unica sua colpa è quella di non aver capito che la storia era troppo grande per lui. Da anni non è più l'era del vero Berlusconi. Per anni ha fatto scuola. Adesso c'è questo secondo Milan che è tutto l'opposto, in cui regna la confusione e non c'è logica. Per proteggere la sua stessa storia col Milan avrebbe dovuto cambiare rotta una decina di anni fa. Prenderei Simeone ma lo vogliono in tanti. Comunque Mihajlovic era un piccolo Simeone. Anche Galliani dovrebbe tutelare il suo passato".  Boban fa un nome solo per ripartire: "Maldini. Non vederlo nel Milan è assurdo". Ieri l'ex capitano è stato applaudito da 40.000 tifosi a Bilbao dove ha ricevuto, a margine della partita dell'Athletic con il Celta Vigo, un premio per aver giocato tutta la carriera con una sola maglia (One club man award, assegnato ogni anno a una "bandiera" del calcio). Boban invece ha appena ricevuto una proposta per entrare nell'organigramma dirigenziale della Fifa. Entrambi sono stati inseriti nella lista dei consiglieri di amministrazione, presentata dall'Associazione piccoli azionisti del Milan, insieme ad Albertini, Seedorf e Rivera. Ma per Maldini in questo Milan, da quando ha smesso di giocare, non c'è mai stato posto. […]

estratto da repubblica.it

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