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Paradosso Milan: squadra di Montella solida, società non ancora pervenuta

La squadra di Montella ha dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti, ma la situazione societaria rimane irrisolta. È il paradosso che alberga in casa Milan allo stato dell'arte.

Una comune convinzione vuole che le fortune di una squadra nascano da una società seria, solida e onnipresente e che, al contrario, dal caos a livello dirigenziale non nasca una stella danzante secondo la massima di Nietzsche bensì…Un gran casino. Il caso dell’Inter degli ultimi anni – ci riferiamo a quel “vuoto di potere” denunciato mezzo stampa dall’esonerato Frank De Boer – è la perfetta cartina di tornasole di questo concetto. Quello del Milan, la classica eccezione che conferma la regola. Già, perché a fronte di un closing che inesorabilmente continua a slittare (prossima deadline fissata per il tre marzo) c’è una squadra centrata e sul pezzo capace addirittura di tenere sotto scacco la Roma per larghi tratti del big match dell’Olimpico, prima di capitolare trafitto da una freccia del guerriero Radja Nainggolan. Come la mettiamo adesso con le comuni convinzioni?

Closing rinviato, quesiti inevasi

La tanto attesa assemblea dei soci – la quale avrebbe dovuto certificare il passaggio del 99,93% del Milan in mano cinese – si è conclusa con un nulla di fatto. L’assemblea ha deliberato di non deliberare e l’unica novità della giornata, assieme al nuovo termine del closing, è quella dell’avvenuto pagamento da parte di Sino Europe di una seconda caparra da 100 milioni di euro. La situazione resta nebulosa e nei quesiti, inevasi perché secondo l’amministratore delegato non inerenti all’ordine del giorno, dell’associazione Piccoli azionisti è racchiuso il paradosso in cui naviga il Milan:

  • Lo Stato cinese figura effettivamente tra gli investitori?
  • Quali sono i veri motivi dei rallentamenti nella chiusura dell’affare? Solo burocrazia o anche problemi relativi al reperimento dei fondi?
  • Qual è stato l’esito della pattuizione di 100 milioni a favore del Milan per il mercato di gennaio, contenuta nel preliminare del 5 agosto?

" Ormai i rossoneri sono al tavolo delle grandi squadre e dobbiamo aspettarcelo fino in fondo. E' partito in sordina, senza nomi blasonati, ma la qualità della squadra di Montella c’è. Siamo stati bravi a portare a casa questa partita difficilissima. (Spalletti)"

Milan squadra vera, solida

Il campo, il calcio giocato, è invece tutta un’altra musica: la squadra di Montella, rivelazione della prima parte di stagione, è tutt’altro che una meteora e la partita contro la Roma non ha fatto altro che certificarlo. Pur essendo (o proprio per questo?) la squadra più giovane del campionato, i rossonera i rossoneri sono sempre più convinti dei loro mezzi e delle loro potenzialità; giocano un calcio redditizio ma al contempo si fanno apprezzare per qualità del palleggio e fluidità della manovra. Dopo qualche prestazione deludente sul piano del gioco profuso, la banda Montella ha dimostrato di poter tener testa alla Roma mettendola sotto per lunghi tratti. Eppure il futuro societario ancora non si conosce: qual è la morale della favola dunque? Sicuramente ne esce rafforzata la figura di Montella, così come chi in questi anno ha lavorato con bravura e lungimiranza al Vismara, la casa del settore giovanile del Milan. Una società solida e facoltosa completerebbe il puzzle e allora sì che il Diavolo potrebbe tornare a signoreggiare.

Eurosport, di Paolo Pegoraro, 13/12/2016

estratto da eurosport.com

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